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giulia de maio mapei sport

In Mapei Sport c’è sempre da imparare

Sono molto felice del tutto esaurito che ha stabilito quest’oggi il 9° Convegno del Centro Ricerche Mapei Sport. Alla mattinata formativa intitolata Allenamento e performance: Sport di squadra e sport individuali, differenti strategie hanno partecipato oltre 350 persone tra studenti, tecnici del settore e semplici appassionati, che hanno ascoltato con interesse gli interventi di preparatori, medici e atleti attivi nel mondo dello sport di alto livello provenienti da tutto il mondo, radunatisi al Centro Congressi Malpensa Fiere di Busto Arsizio (Va).

Poter lavorare per due grandi imprenditori e persone squisite come Giorgio SquinziAdriana Spazzoli nel ramo sportivo della loro azienda, sotto la supervisione del direttore di Sport Service Mapei Claudio Pecci e di due professionisti capaci come Ermanno Rampinini, a capo dello Human Performance Lab (HPL) di Mapei Sport e consulente per gli sport di squadra come calcio, pallacanestro e la nazionale di sci alpino, e Andrea Morelli, responsabile del laboratorio di analisi del movimento e referente per il settore ciclismo, è davvero un privilegio.

Ogni giorno ho qualcosa da imparare e… raccontare. Quest’anno ho la fortuna di potervi tenere aggiornati sull’attività di questo centro di eccellenza mondiale anche sul bimestrale Realtà Mapei. Buona lettura!

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Hart_Sivakov_Pentaphoto

Bye Bye Team Sky

Archiviate le classiche, con la “festa italiana” celebrata al Giro delle Fiandre grazie alle vittorie di Alberto Bettiol e Marta Bastianelli, ho seguito per tuttobiciweb.it il Tour of The Alps. Nell’ultima corsa del Team Sky sono emersi giovani di talento come Pavel Sivakov e Tao Geoghegan Hart, con cui il nostro Vincenzo Nibali e gli altri pretendenti alla maglia rosa dovranno vedersela tra pochi giorni al Giro d’Italia.

Dopo 10 anni ho assistito alla conclusione di un progetto studiato a tavolino dal colosso della comunicazione britannico, che piaccia o no ha cambiato il mondo del ciclismo. Il gruppo di Sir David Brailsford dal 1° maggio prenderà il nome di Ineos, colosso del settore chimico arrivato al ciclismo più che per calcolo, per innamoramento del miliardario Jim Ratcliffe, che ne tiene le redini.

Godiamoci il nuovo team che parla anche di un futuro del nostro amato ciclismo. La Sky appariva come un’eccezione, chi ha tanti soldi da investire per una squadra di corridori in bicicletta? Invece ce ne sono eccome e non si può più tornare indietro.

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parlamento europeo, giulia de maio

#SiamoSullaStessaStrada al Parlamento Europeo

L’Italia è la nazione più pericolosa per i ciclisti. Il nostro Paese è quello con la mortalità più alta per chilometro pedalato. Questo è un primato di cui mi vergogno e che mi fa paura. Ogni 35 ore in strada muore una persona in sella alla sua bicicletta. Anche a chi delle due ruote non interessa nulla deve sapere che la violenza stradale in Italia è la prima causa di morte per i ragazzi sotto i 30 anni. Dobbiamo fermare questa strage.

Grazie al Comitato Regionale Lombardo della FCI il 12 e 13 marzo sono andata a sensibilizzare i deputati italiani al Parlamento Europeo, a nome dell’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani. Sarà che è già iniziata la campagna elettorale, ma tutti gli eurodeputati, indipendentemente dal colore e partito di appartenenza, hanno concordato che questo è un problema che va affrontato con la massima urgenza. Spero davvero che alle parole corrisponderanno presto dei fatti.

Chi pedala lo sa, andare in strada ormai è come andare in guerra. Vi racconto questo episodio, capitato di recente mentre mi stavo allenando con alcuni amici in Brianza. Un automobilista ci ha urlato dal finestrino “ciclisti di merda”. Una volta gli avrei urlato un bel vaffa***** e me ne sarei andata via, questa volta invece mi sono fermata e ho cercato di farlo ragionare. Sono una persona. Potrei essere tua figlia, moglie, sorella. Ho il diritto di stare in strada quanto te e di tornare a casa da chi mi vuole bene tutta intera. Non di beccarmi i tuoi insulti, la tua rabbia, la tua violenza. Ha proprio ragione Marco Scarponi, il fratello di Michele: In strada non vinciamo se arriviamo primi, ma se arriviamo tutti. Ricordiamocelo quando siamo in bici e soprattutto quando siamo al volante.

Se non lo avete ancora fatto, vi invito a firmare la petizione #SiamoSullaStessaStrada che ACCPI, Fondazione Michele Scarponi e Marina Romoli Onlus stanno portando avanti: www.change.org/SiamoSullaStessaStrada.

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giulia de maio, vittoria

A Bangkok con Vittoria

Ciao a tutti, 

sono appena tornata da un breve ma bellissimo viaggio a Bangkok durante il quale ho potuto conoscere da vicino il mondo di Vittoria Industries Ltd. Con il CEO Giovanni Mazzola e parte del suo staff per tuttoBICI sono volata in Tailandia per raccontarvi come nascono le gomme più performanti al mondo del gruppo industriale internazionale che produce pneumatici e ruote da gara di alta qualità per bici da corsa, MTB e biciclette sportive.

Rispetto alla sede di Brembate (Bg) mi aspettavo di incontrare una realtà diversa, meno avveniristica e più naif, invece mi sono dovuta ricredere. Visitando gli stabilimenti di Rayong e di Bangphu sono rimasta davvero impressionata, positivamente.

Oltre alla tecnologia avanzatissima e alla pulizia maniacale di ogni reparto produttivo, ciò che mi ha colpito è la netta maggioranza di donne. Dalle responsabili alla creazione delle mescole alle addette al controllo qualità, davanti ai microscopi o con un filo in mano, fino ai ruoli dirigenziali, tutti appannaggio di donne. A capo dei 1.100 dipendenti di Vittoria attivi in Tailandia c’è Penparn Kiatamornvong, che da 28 anni lavora per Lion Tyres. Con il sorriso, caratteristica tipica della popolazione tailandese, e il suo forte carattere riesce a tenere a bada una squadra numerosa e di assoluto livello. Per me è stato un piacere intervistarla e ammirare quanto lavoro c’è dietro a una componente fondamentale della nostra bici che spesso diamo per scontato.

Portati a termine gli impegni di lavoro ho avuto anche la fortuna di poter visitare Bangkok con i suoi templi decorati, le sue strade affollate e i suoi mercati caratteristici, tra cui quello sulla ferrovia (Maeklong Railway market) e quello galleggiante (Damnoen Saduak Floating market). Uno spettacolo da lasciare a bocca aperta.

Lo dico sempre, sono davvero una ragazza fortunata.

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marco aurelio fontana

La carriera 2.0 di Marco Aurelio Fontana

Marco Aurelio Fontana ha svelato il suo futuro. Questa sera a Milano, nella splendida cornice del Deus Ex Machina Café, il bronzo olimpico XCO di Londra 2012 ha raccontato i suoi progetti alla stampa e, tramite una diretta social, ha accontentato la curiosità dei tanti tifosi che non vedevano l’ora di scoprire i suoi programmi per il 2019. «È uno dei momenti più belli della mia carriera, finalmente sono al centro del mio progetto e posso far ciò che oggi ritengo sia più giusto. Si tratta di una scelta presa con consapevolezza, un taglio forte con il passato ma necessario per continuare a trasmettere la mia passione. It’s been a long way, questo è un progetto che nasce da molto lontano, prima nella mia testa e poi su carta, tra i miei quadernetti, pagine scritte e disegnate negli anni che oggi diventano una realtà» ha esordito dopo la proiezione di un video emozionale che lo vede in sella a una Focus Jam2.

«Joy of riding è il mio motto, il mio mood. Ricercare, studiare e creare contenuti per poi condividerli toccando tanti argomenti dall’educational all’adventure passando per il mondo racing. Le gare mi hanno sempre attratto in modo fortissimo e non smetterò certo di disputarle adesso, solo che il mio focus sarà spostato su competizioni più gravity e principalmente “E” senza trascurare quella che è la mia storia, il cross country. Correrò la serie E-Enduro e parteciperò ad alcune tappe del WES e della E-EWR andando a sviluppare il prodotto e ad aiutare queste serie a crescere visto che ci sono tante cose nuove a partire dai regolamenti» ha annunciato con entusiasmo.

Dopo 23 stagioni, 13 titoli nazionali, 3 campionati del mondo team relay, un campionato europeo team relay, due medaglie di bronzo europee, un bronzo mondiale e uno olimpico, innumerevoli edizioni di Coppa del mondo e 3 Olimpiadi disputate, il Prorider non ha parlato della fine di un capitolo, ma di un passo in più nel suo percorso caratterizzato dall’amore per le due ruote.

Per stare vicino alla community ha studiato, in collaborazione con RedBull.com, le Social Ride. «Condividere la bici assieme ad altri riders resta fondamentale. Andrò alla ricerca di posti, luoghi, trails su cui girare in bici. Trovato il sentiero che più mi piace inviterò gli appassionati a pedalare insieme. Toccherò il Mondo della UCI World Cup in occasione della tappa italiana in Val di Sole, monterò in moto con gli amici di Deus e viaggerò per gli eventi più cool e interessanti del panorama bici e non solo».

Amico, sarà un piacere continuare a stare al tuo fianco.

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gianni bugno cpa

CPA Cyclistes Professionnels Associés

Il nuovo anno mi ha portato un nuovo lavoro. Quest’anno mi occuperò dell’ufficio stampa del CPA, l’Associazione Internazionale dei Corridori presieduta da Gianni Bugno. Oltre a continuare a dare il mio contributo al sindacato nazionale ACCPI avrò il piacere di collaborare con quello mondiale che comprende tutti i ciclisti e le cicliste della massima categoria.

Sotto la supervisione del segretario generale Laura Mora, seguendo le indicazioni del presidente e della coordinatrice del settore femminile Alessandra Cappellotto, curerò l’immagine e le pubbliche relazioni dell’unica associazione di categoria riconosciuta dalla’UCI. Con grande piacere e tanta voglia di fare entro a far parte di questa squadra, che dal 1999 ha l’obiettivo di difendere gli interessi dei corridori, far rispettare i loro diritti e migliorare la loro condizione lavorativa.

Per me, è un onore.

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giulia de maio giornalista ciclismo

Giù il gettone, riparte la giostra

Buon anno amici. Bella riposata e con qualche chilo in più da smaltire (a casa De Maio e Grosso i festeggiamenti si prendono molto sul serio) sono pronta a ripartire.

Lunedì volerò a Calpe, dove la maggior parte delle squadre si sta allenando al caldo, per la presentazione della Deceuninck-Quick Step. Dopo questa breve trasferta in Spagna, seguirò i Campionati Italiani di ciclocross all’Idroscalo di Milano organizzati dalla famiglia Guerciotti. Sul percorso su cui ho gareggiato più volte da ragazzina, vi racconterò l’emozione di tanti atleti che si daranno battaglia per la maglia tricolore, in attesa del mondiale di CX.

A fine gennaio sarò in Argentina per il Tour de San Juan, che insieme al Tour Down Under in Australia apre ufficialmente la stagione professionistica su strada. Questo è il mio programma per il primo mese dell’anno, che mi vedrà già girare come una trottola tra aeroporti e strade all’inseguimento dei ciclisti.

Buon ritorno al lavoro a tutti!

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giulia de maio ciclismo deserto abu dhabi

Il mio giro del mondo in 365 giorni

Siamo ormai alla fine dell’anno e mi rendo conto di non aver aggiornato questo sito per mesi. Scusate, sono stata un po’ impegnata. Come e più delle stagioni passate ho viaggiato in giro per il mondo per seguire le corse di ciclismo che ormai si disputano davvero in ogni angolo del pianeta. A gennaio sono stata in Argentina e a dicembre ho chiuso il mio personale calendario lavorativo ad Abu Dhabi, per la presentazione dell’UAE Tour. Tutto quello che c’è stato nel mezzo, come sempre, ve l’ho raccontato sulle pagine di tuttoBICI e tuttobiciweb.it quindi non sto a ripetermi.

In attesa di scartare i regali di Natale e passare un po’ di tempo in famiglia, vi auguro di sentirvi fortunati come mi sento io e di apprezzare quanto la vita ci riserva. Conoscere nuove persone e vivere tante esperienze vicino e lontano dalla nostra bella Italia, svolgendo il lavoro che ho sempre sognato, mi fa sentire davvero una privilegiata. Chiudere il 2018 pedalando nel deserto al tramonto è stato da pelle d’oca. Fiduciosa che il 2019 ci porterà numerose altre emozioni, vi prometto di tornare presto a raccontarvi di me e del mio lavoro.

G

giulia de maio intervista giornalista ciclista ridelikeagirl

Dall’altra parte del microfono

Secondo voi sono più brava a porre domande o a rispondere? 😀

Scopritelo con Michela Fenili ed Elena Martinello che hanno raccontato la mia storia nella rubrica #GirlStories di Ride Like a Girl Project: www.ridelikeagirlproject.com/girlstories/giulia-de-maio-giornalista-ciclista.

Che strano essere dall’altra parte del microfono…

red bull bike giulia de maio

Red Bull Bike

Pronti a vivere un’altra stagione ricca di adrenalina? Questo week end inizia la UCI MTB World Cup che potremo seguire in diretta su Red Bull TV e, tappa dopo tappa, avrò il piacere di raccontarvi su www.redbull.com. Insieme alla redazione “bike” del toro rosso seguirò oltre alla coppa del mondo di mountainbike e downhill, altri spettacolari eventi dedicati alle due ruote come l’inedito Red Bull Pump Track e manifestazioni ormai tradizionali, seppur sempre ricche di novità, come il Crankworx World Tour, il Red Bull District Ride, l’Hardline e il Rampage. Ci sarà da divertirsi, state sintonizzati…