menu

All posts in: Blog

Alex Zanardi, Giulia De Maio

Forza Alex

Il mio pensiero oggi va a una super persona e a un grande campione. Semplicemente, forza Alex Zanardi!

giulia de maio, giornalista, ciclismo

5 anni di giuliademaio.com

In questo maggio surreale senza Giro d’Italia e nessun’altra competizione sportiva da seguire come inviata, ne ho approfittato per dare una rinfrescata a questo sito. Dopo 5 anni di vita ne aveva proprio bisogno… Ringrazio la mia amica Ilaria Grieco per averlo aggiornato con le sue sapienti mani. Spero il risultato vi piaccia quanto a me. 

Come state trascorrendo questi strani giorni di battaglia al Covid-19? Io tra videochiamate con amici e parenti, smart working, un po’ di allenamento (fino a pochi giorni fa per forza indoor, ora finalmente outdoor), libri, film e serie tv a go go. Per restare in “allenamento”, scacciare i brutti pensieri e tenermi occupata sto inoltre svolgendo i corsi di aggiornamento professionale dell’Ordine dei Giornalisti e seguendo delle lezioni online di social media marketing. Tutte attività che generalmente i ritmi frenetici a cui di solito “viaggio” relegano ai ritagli di tempo. 

E voi, che mi raccontate? Avete consigli da condividere su come passare il tempo mentre medici e ricercatori di tutto il mondo cercano una cura a questo maledetto coronavirus? Nonostante tutte le difficoltà che stiamo vivendo, spero stiate riuscendo a sfruttare questo periodo per prendervi cura di voi e delle persone a voi vicine, al di là del distanziamento sociale.

Statemi bene e fatemi sapere cosa ne pensate del new look di giuliademaio.com.

fine quarantena #iovadoinbici

#IoVadoInBici

I ciclisti professionisti italiani hanno sottoscritto un decalogo per la ripresa degli allenamenti, che ho contribuito a stilare per ACCPI. Da lunedì 4 maggio in Italia, sia loro che gli amatori potranno tornare a pedalare all’aria aperta, e vogliono farlo in assoluta sicurezza per sé e gli altri.

Dopo oltre due mesi di lockdown, sono la prima a non vedere l’ora di mettere il “muso” fuori casa e godermi una bella uscita in bici nella natura. Scalpito, come sicuramente ognuno di voi, ma vi invito a rispettare le regole. Godiamoci la ritrovata libertà pensando alla salute nostra e di tutti.


Visto che la quarantena è agli sgoccioli voglio ringraziare chi mi ha aiutato a tenermi in forma stando chiusa in casa, facendomi scoprire nuove discipline e attività, che continuerò a coltivare anche se la corsa a piedi e il ciclismo riprenderanno lo spazio che meritano nella mia vita. Grazie a Paola Miretta e alla sua Fitness Boutique, ad Angelo Furlan e alla sua visione del ciclismo a 360°, ad Alan Marangoni e Giorgio Brambilla di GCN Italia che hanno reso le ore sui rulli più divertenti ed efficaci.

Da lunedì #IoVadoInBici non solo per svolgere un’attività sportiva e ludica, ma anche per lavorare, fare la spesa, muovermi mantenendo il distanziamento sociale, di vitale importanza anche nella fase 2 di questa lotta al coronavirus in cui siamo tutti ancora impegnati. Come i campioni azzurri del pedale mi auguro che la ripartenza degli allenamenti sia l’emblema della rinascita dell’Italia, nella quale la bicicletta deve assumere un ruolo chiave per il bene dell’intera società. #IoVadoInBici e tu?

tokyo 2021

Il sogno olimpico slitta al 2021

Non vedevo l’ora dei miei primi Giochi Olimpici da inviata. Volo e hotel erano già stati prenotati, l'(ambitissimo) accredito da giornalista era assicurato, tutto era ormai pianificato per la partenza per il Giappone.

Uno dei miei più grandi sogni professionali, forse “il sogno” per eccellenza, non si realizzerà tra pochi mesi, ma è rimandato al 2021. Ormai è ufficiale, il Comitato Olimpico Internazionale ha deciso che la rassegna a cinque cerchi slitterà di un anno.

Vista la situazione di emergenza e incertezza che stiamo vivendo a livello mondiale non poteva essere altrimenti. Come ha dichiarato il primo ministro giapponese Shinzo Abe: “Saranno Giochi olimpici completi, il simbolo della vittoria contro il coronavirus”. 

Sono dispiaciuta, non posso negarlo, e immagino la delusione che ancor di più staranno provando gli atleti che da anni si stanno allenando per arrivare al top della condizione per questo appuntamento. Mi consolo pensando che Tokyo 2021 sarà un’Olimpiade che resterà nella storia. Finora solo le guerre avevano cancellato un evento di tale portata.

Ritrovarci a Tokyo, sportivi e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo, dopo aver sconfitto questo maledetto Covid-19, sarà ancora più speciale.

milano-saremo ride le coq sportif

#IoRestoACasa

Ciao a tutti e auguri a tutte.

Purtroppo oggi non possiamo festeggiare la festa della donna come faremmo tra amiche, normalmente. Tutta Italia è ormai “zona protetta” e sta combattendo contro il Coronavirus. Come ci dicono gli esperti, solo se ognuno di noi farà la sua parte riusciremo a vincere questa inattesa sfida quindi invito tutti a stare in casa e a rispettare quanto imposto dai decreti governativi, anche rinunciando a ciò che amiamo fare per un po’, come pedalare. Medici e infermieri sono allo stremo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la pandemia globale, sarebbe da incoscienti ed egoisti dare ulteriore lavoro agli ospedali.

#DistantiMaUniti andrà tutto bene. Sono sicura che torneremo a sorridere spensierati e a fare una bella uscita in bici in compagnia, intanto #IoRestoACasa, con la bici in garage, e guardo #PoshPrivateer, che mi mette il buon umore. Godetevi questa puntata dedicata all’ultimo ride del cycling club italiano di Le Coq Sportif sulle strade della Milano-Sanremo. Con Marco Aurelio Fontana e gli altri galletti ci siamo divertiti parecchio.

remco evenepoel

2020, anno olimpico

Come ormai da tradizione, anche questa volta la stagione per me è iniziata dall’Argentina. La prima corsa del 2020 a cui sono stata inviata è stata la Vuelta a San Juan, che ha incoronato quello che i colleghi locali hanno giustamente soprannominato “el chico maraviglia” Remco Evenepoel.

Il talento belga è davvero un ragazzo prodigio e, a soli 20 anni, quest’anno si giocherà una medaglia ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. A proposito di sogni a cinque cerchi, ho fatto richiesta per avere l’accredito per potervi raccontare on sight le prove di ciclismo e ho già comprato i biglietti aerei per volare in Giappone. Quest’anno sarà speciale, anche per me.

Il primo premio non si scorda mai

Ieri sono stata tra i protagonisti de La Bici al Chiodo, la manifestazione organizzata dall’Associazione Nazionale Ex Corridori Ciclisti e giunta alla 44a edizione. Sul palco di Campagnola Emilia (RE) ho ricevuto il Premio Stampa assegnato da Paolo Tedeschi e il suo gruppo di lavoro. A consegnarmelo è stato Marco Scarponi, fratello di Michele, e non è stato un caso. “Con la sua attività giornalistica e professionale, infatti, Giulia è sempre in prima fila nella lotta per la sicurezza sulle strade e nella campagna per l’adozione del metro e mezzo e questo premio è un giusto riconoscimento al suo impegno” recitava la motivazione.

Ringrazio di cuore gli organizzatori di questa prestigiosa cerimonia per aver pensato a me, la mia famiglia e quella di tuttoBICI per avermi reso la giornalista che sono/diventerò. Qualche premio da ciclista l’avevo ottenuto, questo è il primo in assoluto che ricevo da giornalista. Non so se sarò in grado di meritarmene altri nei prossimi anni, ma come si suol dire, il primo non si scorda mai quindi me lo tengo stretto.

claudio bisio ciclismo

25a Notte degli Oscar

Una Notte da Oscar per festeggiare i ciclisti migliori della stagione: così per il venticinquesimo anno tuttoBICI e tuttobiciweb hanno celebrato ieri sera a Milano i grandi e piccoli protagonisti del 2019. Come sempre, a sfilare sul red carpet dell’Hotel Principe di Savoia, tanti giovani  – il premio viene assegnato a tutte le categorie dagli esordienti ai professionisti – e campioni già affermati come Elia Viviani e Marta Bastianelli.

Come da tradizione, la Notte degli Oscar ha chiamato alla ribalta anche personaggi dello spettacolo che hanno particolarmente a cuore il ciclismo. Ad essere premiati con una splendida city bike firmata Colnago sono stati la showgirl Federica Fontana, che ha rivelato di usare la bicicletta tutti i giorni per muoversi a Milano, e l’attore Claudio Bisio, che abbiamo scoperto essere nipote di Secondo Bisio, che fu gregario di Costante Girardengo.

In apertura di serata, l’omaggio a Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli, i signori Mapei, che sono sempre stati vicini a tuttoBICI e alla Notte degli Oscar. A ricordarli, oltre al nostro direttore Pier Augusto Stagi, il direttore del Centro Ricerche Mapei Sport Claudio Pecci: «La vita ci propone spesso nella stessa giornata momenti di dolore e di festa. Noi della famiglia Mapei stiamo vivendo questa situazione: da una parte il dolore per la scomparsa della dottoressa Spazzoli e dall’altra la gioia per una festa, come quella degli Oscar tuttoBICI, che lei e patron Squinzi amavano. È stata proprio la dottoressa a volere che il nome di Mapei fosse legato a due premi riservati a giovani atlete perché in questo si è sempre rispecchiata la sua filosofia: aiutare le giovani a crescere e incentivare la presenza femminile nello sport e nel lavoro. E mi fa piacere ricordarlo da questo palco, anche con la voce rotta dall’emozione…». 

anemiek van vleuten

Giro Rosa e AIR per La Gazzetta dello Sport

Leggendo i post pubblicati su questo blog penserete che ultimamente ho più pedalato che scritto, in realtà non è così. Se ho faticato parecchio sulle strade del Tour e del Giro è proprio perchè ultimamente sono stata parecchio via da casa per lavoro. Di recente infatti per La Gazzetta dello Sport ho seguito come inviata il Giro Rosa e l’Adriatica Ionica Race.

Il Giro d’Italia femminile è l’unica corsa a tappe così lunga e importante per le cicliste, ma purtroppo a livello organizzativo ha ancora molti margini di crescita. Seguirla tra lunghi trasferimenti e problemi vari è stata una faticaccia che sarebbe valsa la maglia rosa anche a me, ma alla fine se l’è portata a casa (di prepotenza) Annemiek Van Vleuten. La vera cannibale del ciclismo moderno. 

Dopo la corsa maschile con partenza da Mestre e con arrivo a Trieste, corsa giovane ma già ben strutturata, ora mi merito finalmente un po’ di vacanze. Per non riposarmi troppo quest’estate pedalerò dal Piemonte all’Abruzzo con il mio fidanzato Gabriele. Partiremo da Cumiana (TO), il paese di Gabri che sta per diventare anche il mio d’adozione, per raggiungere la casa al mare a Fossacesia Marina (CH) facendo tappa da amici sparsi per lo stivale che durante l’anno abbiamo un po’ trascurato a causa dei tanti impegni. Non vedo l’ora di abbracciarli e di vivere questa nuova avventura in sella. Se avete voglia di seguirci, potete farlo dalle mie pagine social.

Buone vacanze anche a tutti voi.

granfondo sestriere colle delle finestre

Granfondo Sestriere – Colle delle Finestre

Ieri ho avuto la fortuna (e la grinta) di scalare una salita mito come il Colle delle Finestre. Partecipando alla seconda edizione della Gran Fondo Sestriere insieme ad altri 2.000 ciclisti di ogni età e forma fisica mi sono messa alla prova, capendo un po’ di più la fatica che provano i professionisti dei quali scrivo quotidianamente. In partenza, con la nuova divisa che Alè Cycling ha realizzato per tuttoBICI, ho fatto la mia bella figura al fianco dei due professionisti Jacopo Mosca e Davide Rebellin, che scelgono abitualmente Sestriere per la loro preparazione in quota. Grazie all’occhio di riguardo degli organizzatori sono partita in prima fila da Sestriere Borgata ma per gustarmi appieno l’esperienza ho terminato tra gli ultimi o quasi.

Non avendo una grande preparazione alle spalle ed essendo la mia prima granfondo della vita, ho optato per il percorso medio di 97 km e 2.600 mt di dislivello, mentre la Gran Fondo si è sviluppata su 121,5 km per un totale di 3.400 mt di dislivello. Lungo il percorso ho potuto vivere da vicino il bello e il brutto del mondo delle granfondo, tra amatori che si sono goduti un paesaggio stupendo e “convintoni” che sgomitavano fin dal pronti via, tra gruppi di amici che si sono sfidati l’un altro con il giusto spirito e cafoni che nonostante le green zone allestite hanno buttato a terra le cartacce di gel e barrette. L’umanità è varia e così è il mondo del ciclismo.

Entrambi i percorsi toccavano le più belle località alpine della Val di Susa e Chisone, e le principali vette del comprensorio sciistico della Via Lattea sulle montagne Olimpiche di Torino 2006, compreso il mitico Colle delle Finestre con i suoi 33 tornanti. La scalata da Meana, 18,7 km al 9% di pendenza media, mi è sembrata eterna.

Ho superare (pian piano) il dislivello di 1.692 metri sulla bellissima Tarmac messami a disposizione da Specialized, è stata davvero dura, ma alla fine posso dire di avercela fatta. Anche se le gambe sono ancora piene di acido lattico e il l’orologio Garmin che ho al polso mi consiglia riposo assoluto per qualche giorno, la testa non vede l’ora di ritornare a correre la Gran Fondo Sestriere. All’anno prossimo!