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giulia de maio, raid in corse, cicloturismo, corsica, vacanza, bici

Raid in Corse

Per Ferragosto vi porto in vacanza con me. Quest’estate, per la prima volta, mi sono concessa una vacanza in bici. Con il mio fidanzato Gabriele abbiamo affrontato il giro della Corsica in 10 tappe. Un’isola splendida, che tra costa e montagna ha messo d’accordo entrambi.

Lui che si esalta in salita e la sottoscritta per cui estate significa mare. Prima di metterci in viaggio, qualche indicazione tecnica. Essendo la nostra “prima volta” abbiamo optato per dormire in hotel e per prenotare tutto per tempo, essendo agosto non volevamo rischiare di restare a piedi né avventurarci con tende e sacchi a pelo. Chiaramente, se qualcuno volesse prendere spunto, può studiare altre sistemazioni e, se si ha la possibilità, un altro periodo dell’anno per evitare il caldo e gli alti costi della stagione di punta.

Dal 1° al 13 agosto abbiamo pedalato per oltre 700 km (tutte le tracce delle tappe sono disponibili sul mio profilo STRAVA, ndr) con due GT Grade. Abbiamo scelto due gravel per essere pronti a qualsiasi strada avremmo incontrato, anche se a conti fatti abbiamo percorso al 99% strade asfaltate. Con noi abbiamo portato due completini da bici a testa, tre t-shirt, due pantaloncini, mutande e calze, costume da bagno e asciugamani in microfibra, più beauty case con l’essenziale (non scordate la crema solare!), un paio di infradito e di scarpe chiuse oltre a quelle da bici e il casco, una felpa e una mantellina antivento Alpinestar.

Il tutto ben distribuito nelle nostre due borse Miss Grape, quella davanti di 10 litri e quella posteriore di 17. Più una centrale con attrezzi e ricambi must have. Prima di partire oltre ad aver macinato un po’ di chilometri, io non molti per la verità, ci siamo recati al Centro Ricerche Mapei Sport per farci mettere in sella al meglio. Più che il mal di gambe, un’avventura del genere può diventare davvero dura se non si pedala nella posizione corretta.

Diamo un’ultima lavata alle bici. Carichiamo la batteria del Garmin e della GoPro. Domani si parte.

esame di stato giulia de maio giornalista professionista

Arrivare al professionismo

Fare il “grande salto” tra i professionisti è il sogno di qualunque giovane ciclista, ma anche di una giovane giornalista. Ieri a Roma ho superato l’esame di stato di abilitazione alla professione, che negli ultimi sei mesi tra prova scritta e orale mi ha tenuto parecchio impegnata. Dopo la laurea e il praticantato ho quindi portato a termine il mio percorso formativo. Si dice che gli esami nella vita non finiscano mai ed è vero, ma questo vi assicuro sono davvero felice di essermelo messa alle spalle. Studiare mentre si lavora non è semplice, ora però è tempo di festeggiare e di qualche doveroso ringraziamento.

Devo condividere questo importante traguardo con parecchie persone. In primis la mia mamma, esempio di forza e tenacia, mi ha insegnato che con l’impegno si può arrivare in cima a qualsiasi salita. Alla sua ruota c’è Gabri, l’uomo migliore che potessi desiderare al mio fianco. Del gruppo fa parte tutta la mia famiglia, con una menzione speciale per Leni e Andrea, che in occasione dello scritto e dell’orale a Roma mi hanno tirato la volata con la loro ospitalità.

Hanno pedalato e condiviso con me mesi di stress tanti colleghi, vecchi e nuovi. Grazie ai miei amici, che hanno sopportato i miei pacchi perché “devo studiare”. Grazie al mio direttore Pier, a Paolo e tutta la redazione di tuttoBICI. Se ho imparato il mestiere che ho sempre sognato di svolgere è merito vostro.

Infine grazie a Michele, protagonista della mia tesina finale dedicata ai ciclisti uccisi sulle strade d’Italia. Nei giorni in cui vincevi la tua ultima corsa ero così presa dall’esame di stato che non ti ho mandato nemmeno un messaggino per farti i complimenti. Ce lo avevo in testa, ti volevo dire che ero sicura ci avresti fatto divertire al Giro100, ma mi è passato di mente. Mi hai insegnato che non esistono impegni improrogabili e che non dobbiamo rimandare a domani un pensiero carino per le persone a cui vogliamo bene.

Quindi colgo l’occasione per dire grazie a tutte le donne e gli uomini speciali che ho la fortuna di avere nella mia vita.

Compresi voi lettori.

G.

pavel sivakov giulia de maio giro under 23

Giro d’Italia

Dopo aver assistito al trionfo di Tom Dumoulin al Giro100, per tuttoBICI e tuttobiciweb.it ho avuto il piacere di seguire il Giro d’Italia Under 23. Dopo quattro anni di assenza la corsa rosa “baby” ha celebrato la 40esima edizione con un ritorno sulle strade ottimamente diretto da Marco Selleri.

Una settimana di gare, dal mare alla montagna, ci ha permesso di scoprire i campioni di domani. Un domani prossimo perché stiamo parlando di talenti che, seppur giovanissimi, ben presto sbarcheranno nella massima categoria. Complimenti a Pavel Sivakov, nato in Italia da genitori russi e residente da anni in Francia. Un concentrato di qualità che farà parlare ancora molto di sé. E un bravo a tutti i ragazzi che hanno portato a termine la gara per lo spettacolo offertoci.

Personalmente ci tengo a inviare un saluto a Mattia Bazzoni, compagno di viaggio in questa avventura, al ct Davide Cassani, ai volontari della Nuova Placci e del Fans Club Marangoni che tra tortelli, piadine, frutta e litri di acqua hanno reso il “mio” Giro decisamente meno faticoso e più divertente.

G.

michele scarponi giulia de maio

Ciao amico mio

Questa volta faccio davvero fatica a trovare le parole. Un altro dei “nostri” ha perso la vita in strada, svolgendo il suo lavoro, coltivando la propria passione. Questa mattina Michele Scarponi, attorno alle otto, è stato travolto da un camion.

Di ritorno dal Tour of the Alps, sulle strade di casa stava ultimando la preparazione in vista del Giro d’Italia, dove avrebbe rivestito i ruoli di capitano del team Astana. Sorridente e sempre pronto alla battuta, non mancava mai alle iniziative benefiche promosse dalla Marina Romoli Onlus e dall’ACCPI, comprese le ultime a favore dei terremotati della sua terra, a cui ha dedicato il suo ultimo trionfo, conquistato solo pochi giorni fa. Lascia la moglie Anna e i gemellini  Giacomo e Tommaso. L’Aquila di Filottrano è volata via troppo presto, dandoci un grande dolore. Il gruppo, in cui era davvero amato e stimato da tutti, lo piange.

Di Scarpa mi mancheranno le risate, gli scherzi, la sensibilità. Parlarne al passato mi mette i brividi, mi sembra tutto surreale. Oggi sono paralizzata dal dolore, ma da domani (nel mio piccolo) continuerò a battermi per un ciclismo più sicuro e una cultura stradale di rispetto verso le due ruote.

Con lui il sorriso era d’obbligo. Oggi però sono solo lacrime.

Ciao amico

G.

 

 

Giulia De Maio Strade Bianche Trek 2017

Strade Bianche

Ieri ho provato per tuttoBICI la Granfondo Strade Bianche By Trek in sella alla bella, veloce e leggera Trek Silque SLR 6. Dopo aver assistito alla gara dei professionisti, ispirata dalle cavalcate vincenti di Michał Kwiatkowski e di Elisa Longo Borghini, mi sono buttata nella mischia insieme ad altri 5.000 folli che hanno trascorso la domenica faticando sotto una pioggia incessante.

Agli occhi degli spettatori saremo sembrati davvero dei matti, invece per tutti i partecipanti penso di poter dire sia stata un’esperienza memorabile, resa ancora più epica dal maltempo. I sorrisi e le battute, anche di chi era costretto a spingere la bici su qualche strappo sterrato più pendente degli altri, ne sono la prova. Con il sole sarebbe stato tutto più semplice, ma testarsi sulle crete senesi, tra un mangia e bevi e l’altro (non mi riferisco solo ai ristori ben riforniti con the caldo, lattine di red bull, sali, banane, fichi secchi, panini, barrette Named Sport e qualunque altro ben di dio), è stata davvero un’esperienza impagabile.

Sia chi ha scelto il percorso lungo (129,8 km per un dislivello totale di 1350 m) che chi, come la sottoscritta, ha optato per il corto (77 km – 950 m) ha inoltre avuto l’opportunità di pedalare fianco fianco a campioni del calibro di Fabian Cancellara e degli ex compagni della Trek – Segafredo, ma anche di ex celebri e amati come Paolo Bettini, Johann Museuuw, Ivan Basso, Andrea Tafi, Alessandro Ballan, Andrea Ferrigato, Alessandra Cappellotto, Cristian Salvato, Andrea Noè e chissà quanti altri non ho riconosciuto tra caschi e mantelline.

L’arrivo nella stupenda Piazza del Campo merita tutta la fatica accumulata. Basta guardarsi intorno e ammirare uno dei centri più belli d’Europa, prima di scattarsi un’immancabile foto ricordo e rendersi conto di avercela fatta. Dopo una bella doccia, ci si ritrova tutti al pasta party, che per l’occasione ha incluso i localissimi pici all’etrusca e la pappa al pomodoro. La giusta conclusione di una giornata da leggenda va condivisa con gli altri partecipanti che hanno domato le strade bianche senesi. Riconoscerli è facile, un po’ di terra ce l’hanno ancora addosso e, anche se si sono lavati per bene, oramai ce l’hanno dentro.

G.

Giulia De Maio intervista Fabian Cancellara

Al via una nuova stagione

Dopo una decina di giorni di meritate vacanze, rieccomi operativa. La stagione 2017 è già iniziata e ci siamo messi alle spalle un bel week end di gare a Silvelle di Trebaseleghe (PD) con i Campionati Italiani di ciclocross. Archiviata la prima trasferta dell’anno nuovo, è già tempo di pianificare le prossime.

Nei prossimi giorni sarò a Treviso per la presentazione del Team Unieuro Trevigiani Hemus 1896. La squadra Continental, di cui sono addetta stampa da tre stagioni a questa parte, quest’anno sarà ancora più internazionale perciò anche il mio impegno si farà più globale con atleti provenienti da differenti parti del mondo.

Il 19 gennaio ho in programma il primo volo intercontinentale del 2017, direzione Argentina per la Vuelta San Juan che aprirà le danze alle corse su strada. Ve la racconterò, come sempre, su www.tuttobiciweb.it e tuttoBICI. Giù il gettone, si riparte!

G.

auguri-bici-natale giulia de maio

Buone feste

A voi che mi tenete compagnia tutto l’anno, auguro di trascorrere le feste in ottima compagnia. Tanti auguri e ci rivediamo nel 2017 per un’altra stagione ricca di appuntamenti e, speriamo, tante belle cose per noi appassionati di ciclismo.

Buona fine e buon inizio,

con affetto

G.

ulissi de maio notte degli oscar tuttobici

Una notte da Oscar

Con la Notte degli Oscar tuttoBICI si chiude anche per me la stagione agonistica. Ieri sera nell’elegante Hotel Principe di Savoia a Milano la rivista per cui lavoro ha premiato i migliori atleti e protagonisti del movimento italiano del 2016.

Oscar Professionisti Gp Vittoria: DIEGO ULISSI

Oscar Under 23 Gp Euromobil: EDWARD RAVASI

Oscar Élite Gp GR Grafiche: DAVIDE ORRICO

Oscar Juniores Gp Multipower: ALESSANDRO COVI

Oscar Allievi Gp DedaElementi: SAMUELE MANFREDI

Oscar Esordienti II° Anno Gp Lampre Merida: FRANCESCO CALI’

Oscar Esordienti I° Anno Gp Lampre Merida: NICOLO’ COSTA PELLICCIARI

Oscar Donne Élite Gp Alé: ELISA LONGO BORGHINI

Oscar Donne Juniores Gp Mapei: ELISA BALSAMO

Oscar DonneAllieve Gp Mapei: VITTORIA GUAZZINI

Oscar Donne Esordienti Gp Androni Giocattoli: ELEONORA CAMILLA GASPARRINI

Oscar Miglior direttore sportivo: DAVIDE BRAMATI

Questa bella serata di gala è il coronamento di un’annata in giro per il mondo tra gare ed eventi, che unisce grandi campioni e giovanissimi ciclisti in un’occasione unica, in cui anche io e i miei colleghi ci ritroviamo tutti insieme per far festa.

In realtà se i corridori sono già stati in vacanza, noi dovremo attendere ancora un pochino perchè in programma abbiamo qualche impegno di cui vi informeremo, come sempre, su www.tuttobiciweb.it. Un ultimo sforzo, che non posso neanche definire tale visto che ho il lusso di svolgere il lavoro più bello del mondo.

Sì, sono proprio una ragazza fortunata.

G.

nibali de maio bahrain merida

Un calendario no stop

Non fa in tempo a terminare una stagione, che siamo già all’opera per la prossima. Abbiamo da poco festeggiato il bis di Peter Sagan ai recenti Campionati del Mondo di Doha e le altre maglie iridate (da applausi la junior Elisa Balsamo e le altre azzurrine!) e già si parla di programmi 2017.

Per quanto mi riguarda dopo la bella esperienza di #NOICONVOI, evento benefico a favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto organizzato dall’ACCPI, sono stata invitata a partecipare al primo ritiro della Bahrain Merida. Il neonato team World Tour di Vincenzo Nibali e compagni si è tenuto a Porec, in Istria, un’area bellissima della Croazia.

Oltre che per assistere alla presentazione ufficiale dell’organico e del progetto, è stata una bellissima occasione per realizzare interessanti interviste a campioni e giovani emergenti. La formazione di Brent Copeland ha aperto le sue porte a un gruppo ristretto di giornalisti e ci ha permesso di pedalare in sella alle Merida che il team utilizzerà la prossima stagione con i componenti della squadra. Non capita tutti i giorni di fare una sgambata con un vincitore della tripla corona…

Tra pochissimi giorni potrete leggere la mia prima ‘intervista “pedalata” su tuttoBICI di novembre.

Buona lettura,

G.

rio 2016 fontana

Lo spettacolo dei Giochi

Di ritorno dai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro avverto giù un po’ di saudade.

Avrete seguito le corse e sapete benissimo come è andata per gli azzurri (che emozione le medaglie conquistate da Elia Viviani ed Elisa Longo Borghini!), e in particolare per Marco Aurelio Fontana del quale ero al seguito. Una foratura dopo due giri dal via ha infranto il sogno di una medaglia, che visto la sua super condizione eravamo convinti fosse alla sua portata. Dall’emozione della partenza e del vederlo in prima posizione nelle prime tornate siamo passati alla cocente delusione di non aver nemmeno potuto lottare per le posizioni che contano per un guasto meccanico.

Purtroppo lo sport è così, ti può regalare gioie immense come lasciarti a bocca asciutta dopo anni di duro lavoro e sacrifici. Ormai è andata così e non ha senso piangersi addosso, il Prorider ha già ritrovato il sorriso e tornerà a riscattarsi prestissimo. Per quanto mi riguarda la prima esperienza a cinque cerchi è stata davvero forte. Tra gli alti e bassi offerti dalle gare, sono tornata a casa felice di essere stata presente sul posto. A Rio, tra persone di ogni colore e provenienza, tra bandiere di qualsiasi nazione, dentro e fuori il villaggio, mi sono davvero sentita al “centro del mondo”.

Ora la stagione prevede ancora un ricco calendario di appuntamenti, ma la voglia di tornare alle Olimpiadi è tanta. Con un occhio attento alle Paralimpaidi in corso in Brasile, penso già a un’altra trasferta da sogno: Tokyo 2020.

giulia de maio rio 2016 cristo redentore