menu

Blog

I miei articoli più recenti

michele scarponi giulia de maio

Ciao amico mio

Questa volta faccio davvero fatica a trovare le parole. Un altro dei “nostri” ha perso la vita in strada, svolgendo il suo lavoro, coltivando la propria passione. Questa mattina Michele Scarponi, attorno alle otto, è stato travolto da un camion.

Di ritorno dal Tour of the Alps, sulle strade di casa stava ultimando la preparazione in vista del Giro d’Italia, dove avrebbe rivestito i ruoli di capitano del team Astana. Sorridente e sempre pronto alla battuta, non mancava mai alle iniziative benefiche promosse dalla Marina Romoli Onlus e dall’ACCPI, comprese le ultime a favore dei terremotati della sua terra, a cui ha dedicato il suo ultimo trionfo, conquistato solo pochi giorni fa. Lascia la moglie Anna e i gemellini  Giacomo e Tommaso. L’Aquila di Filottrano è volata via troppo presto, dandoci un grande dolore. Il gruppo, in cui era davvero amato e stimato da tutti, lo piange.

Di Scarpa mi mancheranno le risate, gli scherzi, la sensibilità. Parlarne al passato mi mette i brividi, mi sembra tutto surreale. Oggi sono paralizzata dal dolore, ma da domani (nel mio piccolo) continuerò a battermi per un ciclismo più sicuro e una cultura stradale di rispetto verso le due ruote.

Con lui il sorriso era d’obbligo. Oggi però sono solo lacrime.

Ciao amico

G.

 

 

Giulia De Maio Strade Bianche Trek 2017

Strade Bianche

Ieri ho provato per tuttoBICI la Granfondo Strade Bianche By Trek in sella alla bella, veloce e leggera Trek Silque SLR 6. Dopo aver assistito alla gara dei professionisti, ispirata dalle cavalcate vincenti di Michał Kwiatkowski e di Elisa Longo Borghini, mi sono buttata nella mischia insieme ad altri 5.000 folli che hanno trascorso la domenica faticando sotto una pioggia incessante.

Agli occhi degli spettatori saremo sembrati davvero dei matti, invece per tutti i partecipanti penso di poter dire sia stata un’esperienza memorabile, resa ancora più epica dal maltempo. I sorrisi e le battute, anche di chi era costretto a spingere la bici su qualche strappo sterrato più pendente degli altri, ne sono la prova. Con il sole sarebbe stato tutto più semplice, ma testarsi sulle crete senesi, tra un mangia e bevi e l’altro (non mi riferisco solo ai ristori ben riforniti con the caldo, lattine di red bull, sali, banane, fichi secchi, panini, barrette Named Sport e qualunque altro ben di dio), è stata davvero un’esperienza impagabile.

Sia chi ha scelto il percorso lungo (129,8 km per un dislivello totale di 1350 m) che chi, come la sottoscritta, ha optato per il corto (77 km – 950 m) ha inoltre avuto l’opportunità di pedalare fianco fianco a campioni del calibro di Fabian Cancellara e degli ex compagni della Trek – Segafredo, ma anche di ex celebri e amati come Paolo Bettini, Johann Museuuw, Ivan Basso, Andrea Tafi, Alessandro Ballan, Andrea Ferrigato, Alessandra Cappellotto, Cristian Salvato, Andrea Noè e chissà quanti altri non ho riconosciuto tra caschi e mantelline.

L’arrivo nella stupenda Piazza del Campo merita tutta la fatica accumulata. Basta guardarsi intorno e ammirare uno dei centri più belli d’Europa, prima di scattarsi un’immancabile foto ricordo e rendersi conto di avercela fatta. Dopo una bella doccia, ci si ritrova tutti al pasta party, che per l’occasione ha incluso i localissimi pici all’etrusca e la pappa al pomodoro. La giusta conclusione di una giornata da leggenda va condivisa con gli altri partecipanti che hanno domato le strade bianche senesi. Riconoscerli è facile, un po’ di terra ce l’hanno ancora addosso e, anche se si sono lavati per bene, oramai ce l’hanno dentro.

G.

Giulia De Maio intervista Fabian Cancellara

Al via una nuova stagione

Dopo una decina di giorni di meritate vacanze, rieccomi operativa. La stagione 2017 è già iniziata e ci siamo messi alle spalle un bel week end di gare a Silvelle di Trebaseleghe (PD) con i Campionati Italiani di ciclocross. Archiviata la prima trasferta dell’anno nuovo, è già tempo di pianificare le prossime.

Nei prossimi giorni sarò a Treviso per la presentazione del Team Unieuro Trevigiani Hemus 1896. La squadra Continental, di cui sono addetta stampa da tre stagioni a questa parte, quest’anno sarà ancora più internazionale perciò anche il mio impegno si farà più globale con atleti provenienti da differenti parti del mondo.

Il 19 gennaio ho in programma il primo volo intercontinentale del 2017, direzione Argentina per la Vuelta San Juan che aprirà le danze alle corse su strada. Ve la racconterò, come sempre, su www.tuttobiciweb.it e tuttoBICI. Giù il gettone, si riparte!

G.

auguri-bici-natale giulia de maio

Buone feste

A voi che mi tenete compagnia tutto l’anno, auguro di trascorrere le feste in ottima compagnia. Tanti auguri e ci rivediamo nel 2017 per un’altra stagione ricca di appuntamenti e, speriamo, tante belle cose per noi appassionati di ciclismo.

Buona fine e buon inizio,

con affetto

G.

ulissi de maio notte degli oscar tuttobici

Una notte da Oscar

Con la Notte degli Oscar tuttoBICI si chiude anche per me la stagione agonistica. Ieri sera nell’elegante Hotel Principe di Savoia a Milano la rivista per cui lavoro ha premiato i migliori atleti e protagonisti del movimento italiano del 2016.

Oscar Professionisti Gp Vittoria: DIEGO ULISSI

Oscar Under 23 Gp Euromobil: EDWARD RAVASI

Oscar Élite Gp GR Grafiche: DAVIDE ORRICO

Oscar Juniores Gp Multipower: ALESSANDRO COVI

Oscar Allievi Gp DedaElementi: SAMUELE MANFREDI

Oscar Esordienti II° Anno Gp Lampre Merida: FRANCESCO CALI’

Oscar Esordienti I° Anno Gp Lampre Merida: NICOLO’ COSTA PELLICCIARI

Oscar Donne Élite Gp Alé: ELISA LONGO BORGHINI

Oscar Donne Juniores Gp Mapei: ELISA BALSAMO

Oscar DonneAllieve Gp Mapei: VITTORIA GUAZZINI

Oscar Donne Esordienti Gp Androni Giocattoli: ELEONORA CAMILLA GASPARRINI

Oscar Miglior direttore sportivo: DAVIDE BRAMATI

Questa bella serata di gala è il coronamento di un’annata in giro per il mondo tra gare ed eventi, che unisce grandi campioni e giovanissimi ciclisti in un’occasione unica, in cui anche io e i miei colleghi ci ritroviamo tutti insieme per far festa.

In realtà se i corridori sono già stati in vacanza, noi dovremo attendere ancora un pochino perchè in programma abbiamo qualche impegno di cui vi informeremo, come sempre, su www.tuttobiciweb.it. Un ultimo sforzo, che non posso neanche definire tale visto che ho il lusso di svolgere il lavoro più bello del mondo.

Sì, sono proprio una ragazza fortunata.

G.

nibali de maio bahrain merida

Un calendario no stop

Non fa in tempo a terminare una stagione, che siamo già all’opera per la prossima. Abbiamo da poco festeggiato il bis di Peter Sagan ai recenti Campionati del Mondo di Doha e le altre maglie iridate (da applausi la junior Elisa Balsamo e le altre azzurrine!) e già si parla di programmi 2017.

Per quanto mi riguarda dopo la bella esperienza di #NOICONVOI, evento benefico a favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto organizzato dall’ACCPI, sono stata invitata a partecipare al primo ritiro della Bahrain Merida. Il neonato team World Tour di Vincenzo Nibali e compagni si è tenuto a Porec, in Istria, un’area bellissima della Croazia.

Oltre che per assistere alla presentazione ufficiale dell’organico e del progetto, è stata una bellissima occasione per realizzare interessanti interviste a campioni e giovani emergenti. La formazione di Brent Copeland ha aperto le sue porte a un gruppo ristretto di giornalisti e ci ha permesso di pedalare in sella alle Merida che il team utilizzerà la prossima stagione con i componenti della squadra. Non capita tutti i giorni di fare una sgambata con un vincitore della tripla corona…

Tra pochissimi giorni potrete leggere la mia prima ‘intervista “pedalata” su tuttoBICI di novembre.

Buona lettura,

G.

rio 2016 fontana

Lo spettacolo dei Giochi

Di ritorno dai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro avverto giù un po’ di saudade.

Avrete seguito le corse e sapete benissimo come è andata per gli azzurri (che emozione le medaglie conquistate da Elia Viviani ed Elisa Longo Borghini!), e in particolare per Marco Aurelio Fontana del quale ero al seguito. Una foratura dopo due giri dal via ha infranto il sogno di una medaglia, che visto la sua super condizione eravamo convinti fosse alla sua portata. Dall’emozione della partenza e del vederlo in prima posizione nelle prime tornate siamo passati alla cocente delusione di non aver nemmeno potuto lottare per le posizioni che contano per un guasto meccanico.

Purtroppo lo sport è così, ti può regalare gioie immense come lasciarti a bocca asciutta dopo anni di duro lavoro e sacrifici. Ormai è andata così e non ha senso piangersi addosso, il Prorider ha già ritrovato il sorriso e tornerà a riscattarsi prestissimo. Per quanto mi riguarda la prima esperienza a cinque cerchi è stata davvero forte. Tra gli alti e bassi offerti dalle gare, sono tornata a casa felice di essere stata presente sul posto. A Rio, tra persone di ogni colore e provenienza, tra bandiere di qualsiasi nazione, dentro e fuori il villaggio, mi sono davvero sentita al “centro del mondo”.

Ora la stagione prevede ancora un ricco calendario di appuntamenti, ma la voglia di tornare alle Olimpiadi è tanta. Con un occhio attento alle Paralimpaidi in corso in Brasile, penso già a un’altra trasferta da sogno: Tokyo 2020.

giulia de maio rio 2016 cristo redentore

olimpiadi rio2016 giulia de maio

Rio 2016 arrivo!

Concluso il Tour de France e scritti gli ultimi pezzi per tuttoBICI di agosto è tempo di un po’ di vacanza anche per me. Essendo il 2016 anno olimpico la mia estate sarà divisa tra relax e lavoro, anche al mare avrò con me il computer per seguire le gare più importanti dei Giochi Olimpici e tenere d’occhio i nostri azzurri.

Anche senza accredito (ottenerlo per una free lance come la sottoscritta è quasi una missione impossibile), ho deciso di volare in Brasile per essere vicina al “mio” Marco Aurelio Fontana che il 21 agosto tenterà di regalarci una grande gioia come ha saputo fare a Londra 2012 quando nella gara cross country conquistò la medaglia di bronzo. Seguirò quindi le prove su strada, in pista e bmx dall’Italia, ma avrò il piacere di vivere dal vivo le gare di mtb.

Non vedo l’ora di respirare l’aria dei Giochi Olimpici, comunque vada sono certa sarà un’esperienza incredibile e unica, che non vedo l’ora di raccontarvi.

Buone vacanze a tutti voi.

G.

Giulia De Maio Vigorelli

L’aria del Vigorelli

Ieri sono tornata al Vigorelli per assistere ai test di collaudo della pista dello storico velodromo Maspes, in cui CityLife e Comune di Milano stanno ultimando i lavori di recupero della copertura dell’impianto e della pista, che ha registrato negli anni le imprese di campioni intramontabili come Coppi e Moser.

A rientrare in questo gioiello di storia del ciclismo ho provato una forte emozione, su questa pista ho mosso le mie prime pedalate da ragazzina. Saranno passati quasi 20 anni da allora ma il naso resta all’insù ad ammirare le curve ripide su cui hanno dato spettacolo i più grandi ciclisti di tutti i tempi. Vedere Francesco Moser nel corso della mattinata girare con la bicicletta con la quale ha segnato proprio al Vigorelli il record dell’ora del 1986 per l’ultima fase di test e soprattutto tanti giovani insieme ad uno stayer è stato quasi un flashback.

Tra i tanti commenti raccolti, quello che mi ha impressionato di più nella sua verità e concretezza è stato quello del maestro di Cambiago Ernesto Colnago, che ogni anno destina 50 suoi gioelli ai centri italiani che avviano all’attività su pista i nostri giovani. «Senti che aria si respira in questo posto? Non esiste una pista più bella di questa… Ora che è stata rimessa in piedi portiamoci i ragazzi, altro che discoteca, vengano qui a stancarsi per bene».

Io che proprio in sella ad una Colnago rossa ho provato per la prima volta una bici a scatto fisso e respirato l’aria di questo velodromo unico sono assolutamente d’accordo. Non c’è miglior palestra di vita di due ruote e una pista che trasuda storia da ogni listello di legno. Anche se sei poco più di una bambina e con gli occhi sgranati guardando la pendenza delle curve chiedi al tuo allenatore: “Davvero devo salire là sopra?”.

giulia de maio in normandia 2

Au revoir Normandie

Vi scrivo di ritorno da 3 giornate intense in Normandia. Grazie all’invito ricevuto dall’Ufficio per il Turismo Francese sono andata per tuttobiciweb.it in avanscoperta sulle strade della Grand Départ del Tour de France 2016. A meno di un mese dal via della 103° Grande Boucle ho anticipato il gruppo e pedalato alla scoperta dei gioielli della Manica che la corsa a tappe più importante al mondo attraverserà al pronti via dal 2 al 4 luglio.

Il mio viaggio su due ruote è iniziato dallo spettacolare Mont-Saint- Michel, punto d’arrivo della ciclabile Véloscénie che con i suoi 450 km collega Parigi all’isolotto su cui sorge il celebre santuario in onore di San Michele Arcangelo. Dopo aver ammirato questo patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO e le sue incredibili maree, abbiamo raggiunto le spiagge del D-Day dove il 6 giugno 1944 la storia registrava lo sbarco in Normandia. Da Utah Beach, ci siamo infine diretti alla scoperta de La Cité de la Mer, Cherbourg, uno dei più grandi porti della Manica, profondamente legato alla storia navale francese e alle avventure transatlantiche. Il Titanic ha fatto in questo porto, oggi attrazione turistica di valore, la sua ultima tappa prima della nota e tragica fine che ha fermato anzitempo la sua navigazione.

La mia esperienza sulle strade del Tour è stata breve ma intensa, mi ha permesso di scoprire una zona in cui non ero mai stata, assaggiare piatti tipici e di conoscere colleghi provenienti da tutto il mondo. Al via del Tour de France manca davvero poco, ritrovarsi per quest’occasione potrebbe essere un’ottima scusa per tornare in Francia.

giulia de maio in normandia 1