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Addio 2020, 2021 sii buono

Siamo finalmente arrivati a fine anno. Un anno così strano che sinceramente fatico a definirlo. Difficile? Funesto? Disastroso? Certamente complicato per tutti.

Personalmente sono stata fortunata. I miei cari sono in salute e, seppur in modo diverso dal solito, non ho mai smesso di lavorare. Non sono andata in Giappone come avevo in mente e i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 sono stati rimandati al 2021, ma di fronte a quanto è accaduto negli ultimi 365 giorni poco importa. Anzi, nulla.

Si chiude l’anno più sofferto e faticoso, anche per lo sport, che si ricordi a memoria d’uomo. Soltanto la Guerra mondiale, oltre 75 anni fa, aveva fermato o rinviato Olimpiadi e campionati. La pandemia ha rivoluzionato le nostre vite e le nostre agende, ha rivisto la gerarchia delle nostre priorità. Io, come lo sport, non mi sono fermata e di questo sono grata. Ho raccontato i personaggi e i risvolti degli avvenimenti più importanti del ciclismo che ci hanno fatto, comunque, compagnia.

Nonostante tutto, continuo a pensare positivo. Soprattutto ora che c’è un vaccino che ci permette di vedere la luce in fondo al tunnel. Penso positivo anche se questa parola oggigiorno incute paura e sono convinta che di questo 2020 non sia tutto da buttare. Custodisco gelosamente gli avvenimenti belli e preziosi, come la nascita della figlia di una delle mie migliori amiche.

Nell’anno nuovo mi porto quanto quest’ermergenza ci ha insegnato: per salvarci dobbiamo essere solidali, disponibili, gentili, “fare squadra” lasciando da parte l’egoismo, seguendo chi ne sa di più di noi (grazie ricerca!) e facendo ragionare chi con la sua ignoranza rischia di compromettere la salute e il benessere di tutti. Per questo il mondo dell’informazione ha e avrà un ruolo fondamentale.

Mi auguro che il prossimo anno sarà migliore e ci permetterà di riscattare le nostre vite. Le aspettative che ognuno di noi ripone sul 2021 sono veramente tante. Per esaudirle, oltre a un pizzico di fortuna che non guasta mai, ci vorrà tanto impegno quindi “testa bassa e menare”.

Addio 2020, 2021 sii buono.

Ancora una volta e sempre di più grazie

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